Obsession – Valentina C. Brin

settembre 1, 2013 § Lascia un commento

Buongiorno a tutti, carissimi e ben trovati.
Sono qui per parlarvi, nuovamente, di una delle tante letture che, non appena avrò un attimo di tempo e soldi alla mano, mi coinvolgerà.
Di cosa parlo? Di Obsession, romanzo d’esordio di una giovane ragazza – Valentina C. Brin, come potete aver intuito dal titolo del post –.
Be’, Obsession, nato su EFP nel 2009 come fanfiction su Harry Potter e poi, in seguito, trasformato in una storia originale che, nella sua originale versione sul sito, comprendeva anche un sottotitolo “Obsession – quando la passione diventa veleno”, è un romance storico, in cui amore, orgoglio, passione, complotti e intrecci di vario tipo convergono in maniera caratteristica e interessante, tanto da tenere il lettore incollato alle pagine, nonostante ci si trovi ancora alla lettura dei primi capitoli, pagine in cui vengono mostrati i tratti salienti dei due personaggi; ma prima di concentrarci sul vivo del romanzo ecco a voi la trama:

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Inghilterra, 1715.
Quando Eleanor White arriva a Collingwood porta con sé la dignità di chi fa parte del popolo, l’amarezza di un amore tradito e la determinazione ad aiutare la propria famiglia con ogni mezzo. Peccato che non sappia quanto sia sconvolgente quello che l’aspetta in quella tenuta, rifugiato nell’ombra di rifiuto e rancore che gli affoga il cuore: Ashton Spencer, conte di Collingwood, è un uomo violento che rifiuta l’amore in ogni sua forma. Un uomo in cui è destinata ad attecchire un’ossessione profonda e incontenibile, struggente, violenta come la sua stessa anima. Ma come fare, quando l’unica donna che desideri è la sola che non puoi avere? Sullo sfondo della prima rivolta giacobita, una storia d’amore indimenticabile. Un romance storico che vi stregherà.

Lui, Ashton Spencer è il conte di Collingwood, borioso, arrogante e – passatemi il termine – infinitamente stronzo, almeno questo si evince dalle prime trenta pagine, irascibile, a tratti sembrerebbe addirittura barbaro, cattivo e violento sebbene, a mio parere, qualcosa sia già stata lanciata all’occhio del lettore, qualcosa che parla di un’oscurità latente che lo avvolge e lo consuma, o almeno è questo quello che ho inteso.
Lei, invece, è Eleonor White, una cameriera alla tenuta degli Spencer, di sani principi, orgogliosa e testarda, sarcastica, a tratti impulsiva, tanto da non farsi mettere i piedi in testa da signorotto sopra citato, se non nei casi in cui Ashton, il carissimo, non la mette con le spalle al muro, nel senso letterale del termine.
Rappresentano uno la nobiltà tormentata e che si vanta del proprio potere sulla servitù e su chiunque sia di un ceto sociale inferiore. Più volte Ashton riferisce che si compiace del timore che legge negli occhi delle cameriere; l’altra la voglia di riscatto, la ribellione alle leggi sociali di un periodo in cui chi era re poteva tutto e chi era servo non poteva nulla.
Eleonor e Ashton cominciano da subito con questi giochi fatti di sguardi e di sfide, con lui che vuole piegare la servetta e con lei che vuole mantenere la dignità, nonostante in alcuni momenti venga pesantemente umiliata.

Obsession si presenta come una storia ricca di sfaccettature, molto completa e complessa, figlia di uno studio e di una maturazione che si evincono anche dallo stile con cui il romanzo è presentato. Abbastanza lineare e limpido, fluido, senza termini aulici o troppo evocativi che appesantiscono la lettura. Uno stile, per quel che mi riguarda, incisivo che permette alle parole di trasmettere ciò che Ashton ed Eleonor provano. Una storia di certo intrigante, che prenderà chiunque sia un fan del romance e degli intrighi.
Le prime trenta pagine del romanzo sono disponibili per la lettura gratuita su ISSUU, qui.
Potete poi trovare la pagina ufficiale del romanzo su facebook: Obsession.
E il blog di Valentina: Questioni Scrittevoli.
Su youtube potete trovare anche il book trailer del romanzo.
Spero che la presentazione vi sia piaciuta e che vi invogli a leggere il romanzo non appena uscirà, a presto.

N. S.

Nonsense #2

agosto 31, 2013 § Lascia un commento

Aveva l’anima spezzata in due e gli occhi lucidi di qualcuno che non ha mai saputo piangere.
Aveva i sogni indifesi, alla mercé del destino, a rischio bombardamento realtà.
Aveva i colori del mondo dispersi negli occhi, aveva il sorriso spento di un mezzogiorno di novembre, aveva il freddo atroce di un anima ammaccata.
Le sue fiamme si erano spente, si erano dissolte, sostava tra i desideri infranti e i vaneggiamenti distanti.
Si era divisa in due, per non tradirsi.
Si era sviscerata, per comprendersi.
Si era uccisa per non ferirsi.

N. S.

L’amore ai tempi dei disadattati

agosto 12, 2013 § Lascia un commento

E gridare all’infinito che ci sei, ci sei fin dentro alle ossa, ci sei ad ogni minimo battito, ma non ci sei nelle giornate assolate, di quel caldo afoso che addormenta i pensieri.

Come fai a dire che di questi tempi l’amore è una bugia?

Io vedo l’amore in ogni anfratto di questa ridente e, a volte, addormentata cittadina.
Vedo amore, forse un po’ meno romantico, ma comunque indifeso.
 Forse l’amore s’impara troppo presto al giorno d’oggi e per questo dici che non c’è, ma io lo vedo in tutti qui ragazzi che urlano alla luna che avranno ancora tempo.
Lo vedo in chi non crede ai tempi andati, ma sorride di fronte ad un biglietto per un concerto di un gruppo rock mai sentito.

Come fai a dire che l’amore non è un gioco?


È una roulette russa di pensieri e se sbagli colpo sei fottuto per sempre, un per sempre che dura fino al prossimo gelato.
E ci credo nei sognatori stanchi che regalano frasi anti convenzionali, un po’ impacciati e un po’ crudi. 
Che ti vedono, sorridono e poi stanno fermi, ad aspettare che il cielo si apra solo un po’, quelli che attendono la felicità senza curarsi dei disastri che avranno in mezzo ai piedi.
 Quelli che ti osservano e stanno zitti, e con i cuori spezzati affermano convinti che ogni tuo passo è un traguardo anche per loro.
Quegli indecenti fragili che piangono mentre il mondo gira e non si rialzano se non dopo che il mondo li ha già superati. Quegli indecenti fragili hanno il cuore un po’ appassito e non sanno da che parte ricominciare e fanno in modo che qualcuno ricominci al posto loro.
Nessun amore è uno sbaglio, anche quando piangi al chiarore delle stelle, perché Cupido è stato uno stronzo.

Come dici, che di questi tempi gli innamorati non esistono?

Non hai idea di quanto cuori innamorati guardano e stanno zitti, di quanto occhi seguano dei movimenti che non accompagneranno mai, di quanta gente resta lì e ama, come solo un grande amore può essere.
E quanti innamorati restano un po’ indietro e affermano che no, non è ancora il momento di pensare ad altro, non è ancora il tempo giusto per amare qualcun’altro, perché lo stomaco è ancora un po’ affollato.
E allora amano, amano lì, al tavolo di un bar, guardandoti sorridere vivranno un po’ di più. Amano lì, senza dirlo a nessuno, perché così sono un po’ più al sicuro.
Amano così, con gli occhi un po’ tristi e le stelle offuscate.

N. S.

Il sapore del proibito – Catherine BC

agosto 7, 2013 § 2 commenti

Buongiorno, giorni di grandi aggiornamenti per il blog. Tra nuove idee, nonsense e aggiornamenti su Lost Souls mi sto facendo sentire con più frequenza, ma oggi sono qui per altro. Come potete notare dal titolo, sono qui per parlarvi di un nuovo romanzo, in uscita l’8 Agosto di questo mese, su Amazon.

Si tratta di un’altra autrice talentuosa che ha scelto la via dell’auto-pubblicazione, si è fatta le ossa sulla piattaforma EFP, con lo pseudonimo di Capriccio biondo, finché, a grande sorpresa, almeno per me, ha presentato la sua opera:

Il sapore del proibito

Dal link potete accedere alla pagina facebook ufficiale del romanzo.

Il sapore del proibito, come dice la stessa Catherine BC, nuovo pseudonimo di quest’autrice,  è un punto di partenza per la realizzazione di un sogno che in molte, su quella piattaforma che è EFP, condividiamo.

La sua opera si svolge nel Montana più precisamente a Malta, piccola cittadina sulle sponde del fiume Milk, in una location rurale chiamata la Cascina. I due protagonisti, di cui alla pagina troverete anche i presta-volto, sono Stephen e Mya.  Ma bando alle ciance, ecco a voi la trama:

Fin dalla prima volta in cui la vede, Stephen capisce che Mya non sarà mai soltanto una semplice insegnante o una vicina di casa per lui. Col tempo, diventa la protagonista indiscussa dei suoi sogni e delle sue fantasie. Si trasforma gradualmente in una dolce ossessione, che Stephen tenterà anche di combattere a modo suo, ma alla quale ben presto si arrenderà, pur con la consapevolezza di esporsi e di essere vulnerabile.
Così accade, infatti, quando Mya, di fronte al suo corteggiamento insistente, gli confessa di stare con un’altra persona. Il sogno di Stephen crolla come un castello di carte e i due si allontanano, perdendosi di vista per qualche anno.
Ma il destino ha in serbo per loro ancora grandi cose e, all’improvviso, Mya ricompare, gravata da un passato che l’ha delusa e ferita. Alla Cascina l’attendono la serenità e la semplicità di un tempo… e Stephen! Tra i due, ora più maturi e consapevoli, la chimica è immediata e la passione scoppia di prepotenza. Per giorni si chiudono nella loro bolla dimenticando il resto del mondo.
Tuttavia, il passato di Mya ritorna quando la loro felicità sembra concretizzarsi nel modo più dolce e naturale. Il suo ex compagno ingaggerà una lotta senza pari per rendere loro la vita difficile con l’unico scopo di riaverla.
Un avvincente susseguirsi di colpi di scena rischierà di sfibrare il loro rapporto, ma l’intervento di uno dei personaggi più ironici e forti dell’intera storia, farà tornare il sereno, aprendo nuove prospettive.

Che dire, una storia che narra di un amore travagliato, un po’ da sogno e un po’ da farsi male, ma che a noi  e a molte altre piace tanto. Be’, spero che la presentazione vi sia piaciuta e che la trama di questo romanzo d’esordio vi abbia incuriosito, tanto quanto ha incuriosito me. Di seguito vi lascio copertina del romanzo e booktrailer.

Io ve lo raccomando caldamente!

N. S.

Nonsense #1

agosto 3, 2013 § 1 Commento

Adesso tu prova a pensare, la pizza fredda della sera prima, il gelato nel congelatore e le sigarette che stanno poggiate sul comodino come sempre. L’accendino scarico e i Verdena che escono dalle casse.

“Senza lacrime mi distruggerai”

A morirci senza fiato, coi polmoni pieni e i pensieri vuoti.
 Uno, due, tre tentativi a far uscire fuori qualcosa, ma nulla, sta tutto lì, tutto dentro, dietro lo sterno, dentro la gabbia toracica, accanto ai polmoni, e s’è spostato il cuore.
 E Parigi sembra bella vista da quaggiù, sembra magica. Un po’ d’amore, quattrocentoventisette baci sul naso, la Tour Eiffel che s’illumina a giorno. E poi l’America dentro i tuoi occhi, tutti i sogni dentro i tuoi sospiri, un desiderio tatuato sul petto e le mille miliardi di luci che si accavallano.
 Sembra tanto un gioco, sembra tanto strano.
 Sembrano treni infiniti, le mille storie che ci aspettavano al confine e noi che ci addormentavamo. E noi che non li vedevamo. E poi le notti di San Lorenzo, tu guardavi il cielo, io la curva dei tuoi occhi. Tu fumavi, io bevevo. 
Tu guardavi, io sognavo. 
E la sabbia, poi il sale e l’acqua fredda, le foto distanti.
 Sogni di carta, sogni di vetro, qualcosa di fragile.

N. S.

Tutto passa

luglio 31, 2013 § 2 commenti

Tutto passa, anche il dolore, anche le ferite, anche la distruzione.
Passano i pianti, i sorrisi, le cene di fretta e l’amore lento. Passano i sogni e la fortuna, passano gli anni, i giorni, i mesi, le settimane, passano i film, i libri, le immagini, le mille foto. Passano i giochi e le carezze. Passano i muri, passano gli attentati.
Sono passate le torri gemelle e Obama alla Casa Bianca. Sono passati i Queen, sono passati i Cavalieri dello Zodiaco. Sono passati gli stermini e il muro di Berlino, l’atterraggio sulla luna, la sonda su Marte, le piramidi. 
Sono passate le ere glaciali, i maremoti, i terremoti e alluvioni.
Tutto passa, sempre. Inesorabilmente.
Tutto passa, anche il dolore, anche la morte, anche la distruzione.
Tutto passa, tranne le persone, tranne te.
Tu non passi, non vai via.
Sei nel sangue, nelle ossa. Sei nello stomaco e nelle viscere, in ogni atomo, dentro ogni molecole.
Tu sei qui. E non passi.
Tu resti, mentre tutto passa.

 

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Buonasera, torno ad aggiornare questo blog con un altro articolo su una potenziale storia, nata in un momento di isterismo da studio. Ebbene sì, lo studio è ricominciato e con esso anche le innumerevoli idee. Ho deciso di abbozzare qualcosa – il pezzo che vedete sopra – e di dilettarmi con Gimp per la realizzazione di una copertina. Spero vi piacciano, a presto.

N. S.

Lost Souls – Anime Perdute #1

luglio 17, 2013 § Lascia un commento

Buonasera, torno – dopo la devastante sessione estiva – a parlarvi di Lost Souls – Anime Perdute, la mia originale/sovrannaturale. Credo di essere riuscita a catalogarla come un urban fantasy, finalmente.
Dunque, vi avevo già detto che tratta dei vecchi e cari vampiri e che lei, Danielle Runnin, la nostra protagonista, è un’umana legata al nostro bene amato, perché è bene amato, Benjamin De Sangrose, facente parte dell’omonimo clan.
All’alba della fine della revisione del primo capitolo, venuto il doppio rispetto alla prima versione, e non ho aggiunto chissà cosa, ho deciso di scrivere questo post, per svelare qualcosa in più.
Dunque, la nostra Danielle ha venticinque anni, da tre – quindi quando lei ha ventidue anni – conosce il vampiro e da quel punto, tre anni dopo la loro conoscenza, parte la nostra storia.
Innanzi tutto, Lost Souls è ambientata in Inghilterra, nella fittizia cittadina di Strantown. Danielle vive qui da sempre – la sua storia personale verrà rivelata nel corso dei primi capitoli, essendo scritta in prima persona – mentre Benjamin giunge in seguito, proprio quel giorno di tre anni prima dall’inizio della nostra storia, assieme al suo clan.
Il clan è composto da un numero non ben precisato di componenti, i quali si riuniscono ogni cinquant’anni per occuparsi della trasformazione di un nuovo membro.
La nostra storia è ambientata nel 2000, il motivo ve lo svelerò in seguito, quindi il passato di Benjamin – ultimo trasformato del suo clan – fa riferimenti alla Londra degli anni ’50.
Il rapporto dei nostri protagonisti è complesso e travagliato, fatto da un tira e molla che a me piace definire tutto fuorché classico. Entrambi si portano dietro fantasmi che non sono stati in grado di scacciare, per motivi diversi si trovano avvolti in uno stato di dipendenza l’uno per l’altro senza però accettarlo fino in fondo, si attraggono come calamite, per motivi diversi, ma non riescono a cedere a quello che potrebbe essere un bel sentimento, il loro rapporto potrebbe essere tutto, ma non hanno la forza di rischiare, almeno adesso.
Entrambi sono vittime del loro passato, un passato che non è stato frutto delle loro scelte, sono entrambi stati catapultati, durante la loro vita, in eventi che non avrebbero mai immaginato, che entrambi avrebbero voluto evitare, ma non sono riusciti a farlo. Questo lo accomuna più di tutto, l’essere delle vittime del loro passato, vittime del loro destino.
A fare da contorno ai nostri protagonisti vi sono altri membri del clan: Frederick, amico di Benjamin, e Arthur De Sangrose, capo del clan. Loro saranno i primi personaggi che si incontreranno dopo i protagonisti e, lo confesso, sono anche i miei preferiti.
Penso che per oggi possa andare bene così, vi ho svelato in generale quel che è il loro rapporto.
Ci vediamo presto, baci.

N. S.